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Il centro Storico

27 aprile 2009 - Pubblicato in IL CENTRO STORICO

La cerchia muraria è rimasta totalmente in piedi: líabitato del centro storico è quasi del tutto delimitato dal circuito medioevale, che solo in alcuni luoghi è stato superato da nuove abitazioni. Esistono ancora 18 torri, alcune circolari altre quadrate. Una di esse, massiccia e di maggiori dimensioni rispetto alle altre, posta alle spalle della Chiesa di San Pietro Ispano e collegata al Palazzo Filonardi, sorto sul luogo del castello, si ritiene fosse il maschio del borgo. La posizione di alcune torri circolari, oggi interne ma collegate da mura alla cerchia esterna, fa pensare ad un doppio circuito difensivo, o ad uníaddizione dovuta allíespansione del borgo. Cíè qualche scrittore locale che parla di una terza cerchia, osservando la conformazione delle strade interne e ricordando le mura abbattute alla fine del líOttocento. Nel circuito murario si aprono tre porte: San Francesco, Santa Maria e San Nicola.
 
Il centro storico conserva la suggestione dei piccoli paesi formati da una fitta rete di stradine, vicoli, piazzette e angoli che sembrano delineati da un inconsapevole architetto. Sul corso si affacciano i principali palazzi e San Michele, la chiesa più importante.
 
Líingresso al paese è rappresentato dal piazzale Granatieri di Sardegna dove sorgono il monumento che ricorda la battaglia del 1861 fra soldati del regno díitalia e borbonici e una fontana con una caratteristica ìconcaî ciociara in pietra.
 
Sulla balaustra del piazzale è stata collocata una pietra che indica la direzione dei numerosi paesi che si possono vedere da Boville. Porta San Nicola rappresenta líingresso monumentale al centro storico; il portale settecentesco, rimaneggiato nel 1865, ricorda líarchitettura di Porta Romana di Veroli.
 
Porta San Francesco è líaltro antico e notevole ingresso di Boville. Si tratta di una porta rimasta allo stato tardomedioevale e ingloblata nel Convento francescano, posto alla sua sinistra. Al di sopra del varco si eleva una robusta torre quadrata, posta a difesa; sul suo fianco destro proseguono le mura.
 
Nel corso del Cinquecento e del Seicento sono sorti diversi palazzi di pregevole architettura.
 
Il Palazzo Filonardi è la trasformazione dellíantico Castello di Boville, avvenuta nel Cinquecento, ad opera del cardinale Ennio. Sorge vicino la Chiesa di San Pietro Ispano, nella piazza San Pietro che costituisce il cortile del palazzo.
 
Líedificio rinascimentale, presenta delle eleganti cornici alle finestre ed un bel portale rinascimentale attribuito al Vignola. Líinterno presenta un grande salone sul cui pavimento sono incisi i motivi araldici dei Farnese e dei Della Rovere, famiglie protettrici del cardinale Filonardi. Il Palazzo Simoncelli si eleva lungo il corso Umberto I, eretto dallíomonimo prelato bovillese utilizzando costruzioni preesistenti, con una facciata a tre ordini. Líedificio incorpora la Chiesetta di San Giovanni Battista ove è stato scoperto recentemente un affresco del Domenichino. Il palazzo, già sede del Monastero delle benedettine di clausura, oggi è residenza municipale; la Chiesa di San Giovanni ospita manifestazioni culturali.
 
La Chiesa di San Michele Arcangelo è la principale di Boville. Si ha notizia di una chiesa con il medesimo nome già dal 1125; líedificio attuale è stato ricostruito nel Settecento su disegno di Jacopo Subleyras. La facciata è in mattoni, con gli elementi architettonici dei due ordini in pietra. Líinterno è suddiviso in tre navate e contiene il cosiddetto ìCappelloneî, ovvero la cappella Filonardi con il sepolcro del cardinale Ennio. Sullíaltare di San Sebastiano cíè una tela del cavalier díArpino e sullíaltare di fronte un SantíErmidio, opera di Sebastiano Conca. La Chiesa di San Michele possiede molti dipinti attribuiti al Reni e a pittori del Settecento romano.
 
La Chiesa di San Pietro Ispano è anchíessa molto antica; líattuale edificio, che è opera del vescovo Simoncelli, fu edificato alla fine del Cinquecento. Líinterno è ad una sola navata e conserva nella cripta líunico elemento visibile della precedente costruzione romanica. Secondo la leggenda sacra, la cripta è la grotta ove per molti anni San Pietro Ispano, un combattente spagnolo contro i musulmani, visse macerando il suo corpo. Il Simoncelli, familiare di Paolo V, ottenne dal papa decorazioni appartenute allíantico edificio di San Pietro in Vaticano; fra queste un angelo musivo attribuito a Giotto, una importantissima reliquia del celebre mosaico ìdella Navicellaî, un busto argenteo attribuito al Cellini, contenente la reliquia di San Pietro Ispano, due angeli del Bregno, una croce in porfido, due bassorilievi in gesso dorato nel XVII secolo, un bassorilievo attribuito al Sansovino rappresentante originariamente la maternità della Madonna, trasformata poi in Sacra Famiglia, una natività ed una incoronazione della Madonna, affreschi seicenteschi, e molte altre pitture e sculture del Seicento e del Settecento.
 
Recentemente vi è stato portato il sarcofago cristiano del IV secolo, trovato nel territorio di Boville nel 1941. Questo manufatto, quasi sicuramente prodotto da laboratori romani, ha una decorazione simbolica: un graticcio che rappresenta le porte del cielo e sul fregio quattro scene, due dellíantico Testamento, altre due del nuovo. Una di queste è la tradizionale raffigurazione dellíadorazione dei Magi.
 
Nella Chiesa di Santo Stefano si conserva uníopera del Conca.
 
Nella Chiesa di San Francesco sono stati scoperti recentemente diversi affreschi: alcuni riconducibili allíarte bizantina, altri del Duecento, del Trecento e del XVII secolo. Nella parete di fronte cíè traccia di un ciclo trecentesco di un allievo di Giotto.
 
La presenza ditali notevoli opere díarte insieme ad altre, quali un organo del Seicento, un paliotto díaltare ed un ricchissimo soffitto ligneo del XVII secolo, hanno predestinato questa chiesa per la costituzione di una pinacoteca e quale sede del Museo civico.
 
Le molte altre chiese urbane conservano un ricco patrimonio di beni artistici, costituito da pale díaltare dipinte dal Seicento all’ Ottocento.

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